Pompei rinasce: la visione gastronomica dei Gemelli Fortunato


di Ornella Buzzone

Nel cuore pulsante di Pompei, Vincenzo e Alberto Fortunato, due fratelli classe ’85 originari di Gragnano, hanno saputo reinventare la ristorazione locale, portando un messaggio di autenticità e qualità che si discosta dai tradizionali menu turistici. Dal 2010, attraverso i loro ristoranti, raccontano una Pompei che si svela con lentezza e passione, utilizzando ingredienti pregiati e freschi, molti dei quali provengono dal loro orto situato a soli 2,4 km dalla cucina. Questa attenzione al territorio non è solo una scelta, ma un vero e proprio manifesto che celebra la ricchezza gastronomica della Campania.
Pompei non è solo un luogo di memoria storica, ma anche una città turistica perfettamente organizzata e recentemente ristrutturata. Con le sue strade accoglienti e i servizi pensati per i visitatori, rappresenta una meta ideale per chi desidera trascorrere una domenica in famiglia o una passeggiata fuori porta. I famosi scavi archeologici, patrimonio dell’umanità, offrono uno sguardo affascinante sulla vita di un’antica civiltà, mentre i ristoranti e le botteghe locali invitano a scoprire la gastronomia tipica del territorio.

La Bettola del Gusto, sala interna

La Bettola del Gusto, sala interna

Vincenzo, in sala, e Alberto, in cucina, incarnano un’alleanza perfetta, volta a garantire un’esperienza culinaria che rispetta la tradizione e abbraccia la contemporaneità. «Ogni ingrediente che selezioniamo rientra nel cosiddetto Km Buono, la giusta distanza per raccontare il nostro territorio e tutta la penisola», afferma Vincenzo, sottolineando l’importanza della filiera corta. Con oltre il 50% delle verdure e degli ortaggi provenienti dal loro orto, la loro cucina è un inno alla freschezza e alla qualità, sostenuta dall’impegno quotidiano del padre, custode di questa preziosa risorsa.

La Bettola del Gusto, mise an place

La Bettola del Gusto, mise an place

Ma l’offerta dei Fortunato non si ferma alla cucina. Con una carta dei vini che vanta circa 800 referenze, il duo si distingue per la sua capacità di innovare. Tra le tendenze emergenti, spicca il ‘Zebra Striping’, un’alternanza di bevande alcoliche e non, che arricchisce l’esperienza gastronomica. Non più solo acqua e vino, ma una selezione di bevande naturali, non processate, pensate per affiancare i piatti in modo intrigante e variegato. Tra queste, i succhi d’uva di Cantina Kurtatsch e il Copenhagen Sparkling a base di Hibiscus e Tea Oolong.
Durante la nostra visita, lo chef ci ha deliziato con una serie di piatti fuori menu che meritano di essere menzionati. Tra questi, il carciofo in tempura con la battuta di gambero si è rivelato un antipasto sorprendente, seguito da un primo piatto da ricordare: linguine con ricci di mare, cacio ricotta cilentano e carciofi.

La Bettola del Gusto, carciofo in te

La Bettola del Gusto, carciofo in te

La Bettola del Gusto, primo piatto con carciofi e ricci di mare

La Bettola del Gusto, primo piatto con carciofi e ricci di mare

Questo piatto, ricco di sapori e freschezza, si sposava perfettamente con un Sauvignon della Masseria Fratta, profumato e sapido, ideale per accompagnare il nostro pranzo. A conclusione della degustazione, una tagliata di tonno con zucca e cipollotti pompeiani ha ulteriormente esaltato la nostra esperienza culinaria. È impossibile non menzionare il cipollotto di Pompei, un ingrediente particolare che abbiamo molto amato durante la degustazione.

La Bettola del Gusto, tonno scottato con cipollotti e zucca

La Bettola del Gusto, tonno scottato con cipollotti e zucca

La Bettola del Gusto, baccalà e scarole

La Bettola del Gusto, baccalà e scarole

La Bettola del Gusto, predessert

La Bettola del Gusto, predessert

La Bettola del Gusto, migliaccio dello chef

La Bettola del Gusto, migliaccio dello chef

Con l’introduzione di Alkimie Botanike, i gemelli Fortunato danno vita a una linea di infusi alcolici che raccontano la storia e la cultura del territorio pompeiano. Iniziano con l’alloro, simbolo di purezza e protezione, raccolto sulla collina di Civita Giuliana. Questo ingrediente diventa il cuore del progetto, ispirando la creazione di diverse etichette come Alloro79, un infuso alcolico che combina alloro, miele di sulla e acqua; Amaro79, un mix di alloro, agrumi ed erbe officinali; e Amarò, un tributo alla spiritualità di Pompei.

La Bettola del Gusto, Liquore alloro

La Bettola del Gusto, Liquore alloro

La linea Alkimie Botanike non si limita a questi tre infusi, ma si arricchisce di altre proposte, tra cui Limoncello, Mirtò, Annurchì, Meloncello, Liquirizia e Nocino. Ogni prodotto rappresenta un modo nuovo e accurato per scoprire Pompei, valorizzando i suoi prodotti tipici e la biodiversità locale.

La Bettola del Gusto, Vino di Masseria Frattasi

La Bettola del Gusto, Vino di Masseria Frattasi

Grazie alla visione e alla dedizione di Vincenzo e Alberto Fortunato, Pompei si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella scena gastronomica contemporanea, dove la tradizione si fonde con l’innovazione, e la qualità dei prodotti locali è celebrata come un patrimonio da custodire. La loro proposta non è solo un viaggio culinario, ma un invito a riscoprire la bellezza e la ricchezza di un territorio che ha molto da offrire. Pompei, con la sua storia affascinante e la sua cucina di alta qualità, è senza dubbio una destinazione da non perdere.

Via Sacra, 48, 80045 Pompei Na

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