Benvenuto Brunello 2015, i Rossi di Montalcino: vini da godere subito e da aspettare senza timori
di Stefano Ronconi
Il Benvenuto Brunello 2015, oltre alla fin troppo celebrata annata 2010 dei Brunelli ci ha regalato anche una bella annata 2013 per la tipologia Rosso di Montalcino, cui si sono aggiunti pure i ritardatari 2012, spesso anche loro in grande forma.
Il Rosso di Montalcino è qualche volta sottovalutato, poichè spesso si dimentica che i produttori che puntano alla qualità producono questo vino con le stesse uve destinate al Brunello, differenziando quindi il prodotto in virtù di un affinamento più breve e qualche volta rinunciando al legno. Quest’anno i Rossi che ci hanno colpito (al termine di più di 100 assaggi) e che, per inciso, hanno spesso un rapporto q/p eccellente sono stati davvero molti, compresi alcuni assaggi “fuori Consorzio” Qui appresso trovate la lista dei nostri preferiti con alcune brevi note.
1) Rosso di Montalcino 2012 – Le Chiuse
Grande materia, notè fumè ad arricchire uno spettro olfattivo ampio, molto tipico e sapido nel finale.
2) Rosso di Montalcino 2013 – Le Ragnaie
Naso floreale e di macchia mediterranea, succoso e speziato, ricco ed elegante, davvero un piccolo Brunello.
3) Rosso di Montalcino 2013 – Pietroso
Scuro e terragno, il finale è agrumato e ricco di polpa fruttata.
4) Rosso di Montalcino 2013 – Fattoi
Note floreali e di buccia d’arancia, il sorso è succoso ancora di agrume, la beva è irresistibile.
5) Rosso di Montalcino 2013 – Fanti
Bella materia, frutta gialla, la beva è segnata dal tannino vivo e deciso, il finale è pulito.
6) Rosso di Montalcino 2013 – La Velona
Qualche nota foxy lo caratterizza, all’assaggio rivela profondità e grande progressione sapida.
7) Rosso di Montalcino 2012 – Poggio di Sotto
Un grande classico tra i brunellini, con la solita eleganza arricchita da frutta gialla, spezie orientali e finale agrumato.
8) Rosso di Montalcino 2013 – Sesti
Succoso e speziato, l’assaggio è caratterizzato da grande allungo, materia di grande qualità ed eleganza.
9) Rosso di Montalcino 2013 – La Poderina
Naso leggermente chiuso, ma grande ricchezza e bevibilità, finale speziato e pulito.
10) Rosso di Montalcino 2013 – Tenuta le Potazzine
Frutti rossi e nota fumè, in bocca è fresco e speziato, il finale è lungo e caratterizzato dal tannino setoso.
11) Rosso di Montalcino 2013 – Uccelliera
Olfatto fruttato e minerale, tannico e acido, il finale, lungo, è di frutta secca e di cioccolato al latte.
12) Rosso di Montalcino 2013 –Il Poggione
Frutti rossi e floreale, di media struttura ma di bell’eleganza.
13) Rosso di Montalcino 2013 – Tornesi
Minerale e con note fresche e di spezia, la bocca e fresca, con note vegetali e di nocciola.
14) Rosso di Montalcino 2013 – Tenuta di Sesta 90
Frutti rossi e acidità rinfrescante, tannino levigato, finale di media lunghezza.
15) Rosso di Montalcino 2013 – Podere Brizio
Naso che non si apre, al gusto è di grande beva, sapido e minerale, succoso e potente.
16) Rosso di Montalcino – Mocali
Naso sfaccettato, corpo di media struttura, equilibrato e di beva coinvolgente.
17) Rosso di Montalcino 2013 – La Rasina
Al naso è ritroso, mentre il sorso si concede con grande beva e sapidità, il finale è speziato e lungo.
18) Rosso di Montalcino 2013 – Collemattoni
Sembra facile con sentori fruttati e agrumati ma la beva si rivela complessa e con un finale minerale.
19) Rosso di Montalcino 2013 – Brunelli
Naso tipico di viola e frutti rossi, in bocca è ancora chiuso e materico, buona acidità e finale minerale
20) Corte dei Venti
Naso tipico di viola e fumè, la beva è ricca e complessa, lungo e dal tannino risolto.
Fuori salone 1) Rosso di Montalcino 2013 – Ridolfi
Sorpresa per la prima uscita di questa azienda rilevata da una nuova proprietà
Vino di carattere, freschezza in primo piano, tannino di buona qualità e finale minerale e fumè.
Fuori salone 2) Rosso di Montalcino 2011 – Stella di Campalto
Non è una sorpresa ma fa sempre piacere trovare personalità e interpretazione della vendemmia nei vini di quest’azienda: fresco e godibile, elegante e con una piacevolezza sopra la media; unico veniale difetto, il prezzo che lo avvicina ai Brunelli di fascia media.