Giuseppe Apicella: viticoltura arcaica a piedefranco a Tramonti in Costa d’Amalfi
Azienda Agricola Apicella
Tramonti – Fraz. Capitignano – Via Castello S. Maria, 1
Tel. 089 856209 – Fax 089 876075 – Cell. 346 12642001
[email protected] – www.giuseppeapicella.it
Ettari vitati: 7
Enologo: Prisco Apicella
Agronomo: Prisco Apicella
Allevamento e densità di impianto: Pergola Tramontina e Guyot. 4.000 piante per ettaro
Composizione chimico-fisica del terreno: Vulcanico
Produzione Kg/pianta: 2 Kg
Esposizione vigne: Sud
Epoca di impianto delle vigne: La più vecchia nel 1920 e poi nel 1931, 1985, 1990,1992 e 2010
Altezza media: 500 metri
Lavorazione del terreno: Trinciatura
Conduzione: Integrata
Lieviti: Indigeni e selezionati
Mercati di riferimento: Campania, Nord Italia, Usa, Giappone, Svizzera e Francia
Bottiglie totali prodotte: 50.000
Percentuale di uve acquistate: 15%
Uve coltivate: tintore, piedirosso, aglianico, sciascinoso, falanghina, biancolella, pepella, ginestra, ripoli, biancatenera e biancazita
______________________
Clicca qui per leggere tutto quello che è stato pubblicato su Apicella su questo sito.
_____________
LA STORIA
_____________
L’azienda agricola Apicella di Tramonti opera in un contesto territoriale unico e privilegiato nella frazione Capitignano. Tutta la famiglia contribuisce alla crescita aziendale ed alla produzione di vini particolari derivanti da antichi, storici, singolari e tipici vitigni autoctoni, che rappresentano un patrimonio ampelografico senza uguali. In prima linea troviamo papà Giuseppe, con trascorsi di pizzaiolo in terra piemontese come molti altri suoi conterranei, con la moglie Maddalena ed insieme con i figli Prisco (laureato in enologia) e Fiorina, per finire poi allo zio Armando. Dal 1977 è cominciata ufficialmente l’avventura vitivinicola di Giuseppe, il quale aveva ereditato l’azienda dal padre impegnato a produrre sfuso. Fu proprio Giuseppe che, forte della sua esperienza al Nord, pensò di imbottigliare per vendere ai suoi conterranei emigrati e impegnati nelle pizzerie. Per una strana combinazione, infatti, queste terre di forte emigrazione ha visto molti tramontini, almeno tremila, fondare pizzerie soprattutto tra Emilia, Veneto, Piemonte. Il passaggio alla terza generazione è di fatto avvenuto. Apicella è impegnato in una viticoltura estrema e faticosa su terrazzamenti che si estendono nel poco spazio disponibile, ricavato sulle modellate e non poco antropizzate colline dei Monti Lattari, laddove l’uomo ha sempre cercato di assecondare la generosa natura ed il suo equilibrio, adattandosi alle esigenze del territorio. Monti, boschi, castagneti ed il mare poco lontano influiscono poi positivamente sulla maturazione e la salubrità delle uve.
_________
LE VIGNE
_________
Sette gli ettari vitati, che insistono su un terreno di tipo vulcanico e piroclastico: pochi sanno che gran parte del materiale eruttato dal Vesuvio del corso dei millenni finisce anche in Costiera Amalfitana. Le viti sono allevate per lo più col metodo ancestrale a “Pergola Tramontina” a piedefranco.
Nodosi e contorti alberi cesellati a mano come primordiali sculture sfidano il tempo, resistendo a tutte le stagioni e a tutte le intemperie, disegnando e formando così tutto il territorio di Tramonti.
Per fortuna non si è mai pensato di estirparli a scapito di una più conveniente e redditizia produzione, anzi si è cercato sempre di salvarli, di curarli, di tutelarli e di rispettarli. Ed i risultati fino adesso sono stati sempre incoraggianti, con la produzione di vini territoriali unici e riconoscibili. Le viti più vecchie sono state impiantate nel lontano 1920 e poi in successione nel 1931, 1985, 1990, 1992 e le ultime recentemente nel 2010 impiantate col sistema a guyot.
_________
I VINI
_________
______________________________
Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc
Uve: falanghina e biancolella
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 13.000
Prezzo: 9,00 euro in enoteca
Colore giallo paglierino tenue. Profilo aromatico intenso, segnato da profumi di frutta tropicale, di limone amalfitano e di mela verde, di frammenti floreali di biancospino ed essenza erbacee di macchia mediterranea. In bocca il sorso entra lieve e gentile per la poca alcolicità. Il vino è poi fresco, sapido, suadente e morbido. Nel gradevole finale emergono anche note minerali e mielose.
______________________________________________
Colle Santa Marina Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc
Uve: falanghina, biancolella, ginestra e pepella
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 4.000
Prezzo: 13,00 euro in enoteca
Limpido e splendente giallo paglierino. Lo spettro olfattivo misura con giustezza dopo una manciata di secondi l’approccio minerale, floreale, fruttato e vegetale di ottima complessità. La bocca è piena, avvolgente, fresca, sapida, equilibrata ed armonica e conferma le piacevoli sensazioni già godute dal naso. Finale appagante e persistente.
_______________________
Costa d’Amalfi Rosato Doc
Uve: piedirosso e sciascinoso
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 4.000
Prezzo: 10,00 euro in enoteca
Colore cerasuolo, con sfumature luccicanti. Impatto olfattivo costellato da una gamma odorosa che mette in evidenza frutta del sottobosco, fragole, agrumi della Costiera, viola, primula e bacche mediterranee. Al palato il vino risulta godibile, elegante, rotondo, morbido, intrigante ed impreziosito poi da un guizzo di acidità che dona infinita freschezza. Allungo finale pieno e scorrevole.
______________________________
Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Doc
Uve: tintore e piedirosso
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 15.000
Prezzo: 10,00 euro in enoteca
Bel colore rubino, con riflessi violacei di un vino che ben rappresenta il territorio tramontino col suo specifico blend. Un bouquet complesso ed articolato in cui si possono cogliere tutte le sfumature possibili ed immaginabili di frutta, di fiori e di erbe. Attacco in bocca fresco, polposo, speziato, minerale, sulfureo, reattivo, energico e caratteriale. Finale lungo e godibile.
_________________________
Piedirosso Colli di Salerno Igt
Uva: piedirosso 85% ed altre varietà 15%
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 4.000
Prezzo: 9,00 euro in enoteca
Colore rosso porporao chiaro e luminoso. Approccio olfattivo interessantecon la frutta rossa in prima battuta, seguita poi da eleganti essenze floreali e vegetali. In bocca il vino è delicato per la bassa alcolicità, ma è anche tagliente per l’ottima acidità e con tannini suadenti e corroboranti. E’ poi sapido, pimpante, lineare, vellutato, fine, ed elegante. Retrogusto appagante.
_________________________________
A’ Scippata Riserva Costa d’Amalfi Doc
Uve: tintore e piedirosso
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 3.000
Prezzo: 24,00 euro in enoteca
Colore rubino scuro con lampi purpurei di un vino che è assurto ad emblema di Tramonti. Bouquet intenso ed inebriante che ricorda in primis la frutta rossa come le amarene e le prugne e quella del sottobosco, accompagnata poi da frammenti speziati e floreali. In bocca il vino è caldo e con tannini decisi da parte del preponderante tintore, ma in parte stemperati dal più morbido piedirosso. Il sorso è comunque fresco, rotondo, equilibrato, armonico e ruspante. Finale persistente e leggermente amaricante.
_________________________________
Passion Vino Passito Colli di Salerno Igt
Uve: biancazita, biancatenera, pepella e ripoli
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 800
Prezzo: 20,00 euro in enoteca bottiglia da 37,5 cl.
Colore dorato, che vira verso l’ambrato. Impronta aromatica ampia e variegata che offre al naso profumi di frutta candita, di miele, di fichi secchi, di castagne abbrustolite e di uva passa, insieme con sentori sulfurei e speziati. Bocca profonda e modulata con un assetto avvolgente di sapidità, di dolcezza e di suadenza dei toni. In fondo un piglio seduttivo, ma non lezioso e garbatamente floreale.
_____________
CONCLUSIONI
_____________
Chi pratica la viticoltura a Tramonti deve affrontare problemi di varia natura, anche se alla fine viene ricompensato da tante soddisfazioni. A prima vista si scorge un paesaggio collinare incantevole ed affascinante, protetto alle spalle dalle alte cime dei Monti Lattari, i cui fianchi sono colorati da macchie verdi. Secolari ed instabili vigne slittano su terreni scoscesi, connotate da grossi e vecchi ceppi abbarbicati uno sull’altro. Terrazzamenti, rocce, dirupi e spazi molto ridotti punteggiano questi luoghi, inseriti in una natura ancora selvaggia. Ecco questo è l’habitat in cui la famiglia Apicella ha costruito la propria azienda, che è stata poi la prima del comune di Tramonti. Un pioniere della qualità che ha giocato da solo per molti anni prima di essere affiancato da altre piccole aziende, Si tratta di una viticoltura estrema, faticosa e senza poter fruire di mezzi meccanici. Si tratta di vini unici e riconoscibili, quindi, che esaltano la tipicità e la territorialità e che altrove non potrebbero essere prodotti. E questa caratteristica ampelografica prettamente locale, unita alla dedizione per il proprio lavoro da parte della famiglia Apicella, ha portato alla produzione di vini qualitativamente esaltanti.
Testo e foto di Enrico Malgi
2 Commenti
I commenti sono chiusi.
Il Tintore (la cui denominazione ne svela un antico utilizzo anche per la colorazione di tessuti) è oggi una splendida realtà vitivinicola grazie alla tenacia di vecchi agricoltore che ne hanno preservato l’identità con meravigliose vigne anche centenarie. Complimenti per l’articolo Sig. Malgi ed aggiungo che ha proprio ragione il paesaggio è un vero spettacolo di pergole intrecciate ed abbarbicate su terrazzamenti.
Sig. Posa il tintore di Tramonti, come il nome stesso sta ad indicare, è un vitigno a bacca rossa che appartiene alla categoria delle uve tintorie connotate da elevate proprietà coloranti, come altri vitigni simili tipo il tintilia, l’olivella, il colorino, il mangiaguerra, ecc. In passato è stato spesso confuso con l’aglianico, di cui si pensava fosse un clone. Ma poi, grazie all’impegno dei viticoltori di Tramonti e da accertamenti sul Dna, da qualche anno si è scoperto che è una specie varietale a sé stante, acquisendo di fatto una propria e definitiva identità. E questo vitigno, seppur minmimalista allevato soltanto nella sottozona di Tramonti, è diventato un vanto di tutta la viticoltura amalfitana.