
di Stefano Tesi
L’Altissimo, che tramite la Curia fiorentina possiede le vigne chiantigiane della Pieve di Campoli, e forse lo spirito del mitico prete-vignaiolo don Giotti, c’hanno certamente messo del loro, ma la mano felice di Andrea Paoletti e il terroir hanno contribuito assai a fare di questo vino speziato, fragrante, profondo, lungo e sapido una bevuta spettacolare.

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