
di Tommaso Esposito
Alleluja, alleluja pijja a cuzzupa e fujia.
Laggiù dalle parti di Isola di Capo Rizzuto così dicono quando ti portano questo dolce pasquale.
Se ne fa uno per papà, uno per mamma e poi uno per ogni componente della famiglia.
Di misura diversa a seconda della età.
Una bella tradizione che Carmela Loprete ha portato quassù con sé quando ha preso per marito Pasquale, napoletano doc.
Me l’hanno fatta assaggiare anche questa Pasqua.
Sono il loro medico.
Di famiglia.
E quindi cuzzupa anche per me.
Eccovi la ricetta.
Ingredienti per 4 cuzzupe
Uova intere 6
Zucchero 500 gr
Latte 125 ml
Olio 250 ml
Farina 1 kg
Lievito per dolci 2,5 bustine
Limone
Per la glassa
Zucchero a velo 200 gr
Acqua 4 cucchiai
Procedimento
Unire in una ciotola le uova e lo zucchero amalgamando. Aggiungere la scorza di limone grattugiata, il latte e l’olio.
Separatamente passare dal setaccio lievito e farina incorporandoli nell’impasto facendo in modo che resti morbido.
Creare dei filoncini e sigillare le estremità. Creare una forma che si desidera.
Adagiare sulla cuzzupa un uovo con il guscio intero fermandolo con striscioline sottili dello stesso impasto.
Infornare a 200°C per 35 minuti.
Per la glassa versare lo zucchero a velo in una ciotola e unire l’acqua. Mescolare e aggiungere altra acqua se serve per la consistenza giusta che dovrà essere cremosa e non liquida.
Quando il dolce è raffreddato versavi in superficie la glassa.
Guarnire con i confettini diavolilli colorati.

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