
di Marco Milano
In penisola sorrentina appuntamento il prossimo 16 febbraio con lo “Spremuta Day”, un’iniziativa Slow Food voluta per incentivare la trasformazione e il consumo delle arance raccolte dalle alberature pubbliche sorrentine. “Finalmente il mondo dell’agricoltura e quello dell’ambiente – ha spiegato lo chef stellato Alfonso Iaccarino nelle sue vesti di assessore all’agricoltura del comune di Sorrento – stanno portando alla conoscenza le problematiche della biodiversità. Da anni in modo amorevole abbiamo praticato a tavola questa forma di resistenza, ma ora dobbiamo trasmettere ai giovani sin da piccoli questa consapevolezza”.

L’evento rivolto ai piccoli delle primarie, è stato realizzato in collaborazione con l’assessorato all’ambiente del comune di Sorrento, con Fondazione Sorrento e da quest’anno con Penisolaverde Spa nell’ambito della manifestazione “SorrentoOrangeWeek”. Protagonista il tesoro prezioso di Sorrento, le arance, ma anche uno scrigno da proteggere e tutelare, quello della biodiversità che come ha ricordato Slow Food nella presentazione della giornata “è parola introdotta per la prima volta nel lontano 1968 dall’entomologo Raymond Dasmann e rappresenta la ‘diversità della vita’ sul nostro pianeta, su tutti i livelli possibili”.
E l’associazione della chiocciola fondata da Carlin Petrini “ha fatto di questa parola il fulcro delle sue battaglie indirizzate a difendere una alimentazione più sana, non omologata dal boom dell’agricoltura industriale del Novecento, attraverso un ripensamento dello stile di vita, resiliente e radicato nelle culture locali frutto di secoli di adattamenti”.
L’arancio biondo sorrentino, registrato nell’Arca del Gusto di Slow Food, la cui coltivazione in penisola, pare risalire addirittura al 1300, “ha un gusto straordinario – spiegano da Slow Food – molto riconoscibile, piacevole ed equilibrato. Purtroppo a causa della presenza di piccoli semi, ma anche dell’abbandono progressivo dell’agricoltura sorrentina a favore di altri comparti, non trova più una sua collocazione sul mercato”. E la mission rientra in una serie di azioni che proprio lo Slow Food della penisola sorrentina “mette in campo per contrastare la graduale scomparsa di un patrimonio gastronomico legato ad un paesaggio agrario caratterizzato da varietà vegetali e specie animali in via di estinzione a causa delle logiche produttive dei mercati, quali il noce di Sorrento e l’arancio biondo sorrentino”.
Lo “Spremuta Day” come promozione per la conoscenza ed il consumo delle arance sorrentine sotto forma di succo, “esaltandone le caratteristiche nutrizionali e le proprietà benefiche dell’agrume” che per i piccoli avverrà attraverso un percorso ludico-educativo che va dall’assaggio guidato, al gioco, al riconoscimento delle etichette ma anche giornata simbolo per “la lotta allo spreco alimentare e la riduzione di scarti” come ricordato da “Penisolaverde”.
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