
«Alla luce della mancata considerazione, nella Guida ai Ristoranti 2013 del Gambero Rosso, di pizzerie napoletane, le domande da porsi sono due- ha dichiarato Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana- È possibile che i napoletani non siano più capaci di sfornare delle buone pizze e che abbiano perso qualsiasi talento in questo campo? Oppure è il Gambero Rosso che non conosce in profondità le peculiarità della pizza napoletana? Forse il giudizio di questi critici gastronomici si basa su un metodo di verifica totalmente slegato dalla tradizione di questo piatto, conosciuto ovunque nel mondo e ambasciatore da anni dell’eccellenza della cucina italiana.
La pizza preparata secondo l’antica ricetta non può che essere napoletana, il resto è solo imitazione. L’Associazione Verace Pizza Napoletana è più propensa a pensare che molte pizzerie, a Napoli, siano in grado di preparare la vera pizza. Siamo, infatti, più inclini a ritenere che forse i giudici del Gambero Rosso non hanno una completa conoscenza di questo prodotto. Nel capoluogo partenopeo si registrano da sempre file chilometriche davanti le storiche pizzerie. I turisti vogliono la vera pizza napoletana, perché altrove si devono accontentare di altro.
Potremmo- ha concluso Pace- esprimere anche un altro genere di dubbi su queste valutazioni, ma riteniamo di non poterle esternare perché ci sono leggi che lo impediscono».
L’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) è stata fondata nel giugno 1984 a Napoli, dove ha sede legale e operativa, e non ha fini di lucro. La sua mission è promuovere e tutelare, in Italia e nel mondo, la ‘vera pizza napoletana’, vale a dire il prodotto tipico realizzato secondo le caratteristiche descritte nel Disciplinare internazionale per l’ottenimento del marchio collettivo “Vera Pizza Napoletana”, in vigore dal 1984 e redatto e registrato dall’AVPN. L’Associazione è impegnata anche nella promozione e tutela delle pizzerie affiliate e dei prodotti della filiera produttiva legata alla ‘vera pizza napoletana’ nonché nella professionalizzazione dei pizzaioli.
Dai un'occhiata anche a:
- Fine dining in crisi? I cuochi hanno dimenticato i clienti, detto da un cuoco stellato
- L’alcol logora chi una bottiglia del barbaresco di Gaja non ce l’ha
- Alberto Grandi mette la Bufala sulla Pizza Paulista
- Oscar Farinetti, l’ottimismo e “LUI”. Appunti sulla presentazione del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2021
- Ristorazione in crisi? No, non va tutto bene. Soprattutto nei piccoli centri
- Le sei tendenze nel mondo pizza che vivremo nel 2025
- Quattro cose che non si trovano più al ristorante
- Pizzeria blasonata? A cominciare dal formaggio Ahi ahi ahi….