
di Marco Galetti

La Trattoria Bellavista, gestita dal 1918 e da quattro generazioni dalla famiglia Tavola Sottocornola, sorge a Colle Brianza sulle basi di un antico convento del seicento.
Oltre un secolo di gestione familiare e la promessa di frescura del gigantesco e secolare ippocastano nel grazioso dehors, che nelle giornate terse e luminose sembra regali una vista fino all’Appennino tosco emiliano, sarebbero già motivo sufficiente per una sosta in questa graziosa e semplice trattoria che a pranzo propone un più che valido business lunch a euro quindici comprensivo di primo, secondo, contorno, acqua e coperto.
Lavoratori, cicloturisti, camminatori e appassionati di una cucina di territorio, semplice, rustica e senza fronzoli, potranno trovare ristoro scegliendo tra sei sette primi e altrettanti secondi e contorni.
Ma “oltre le gambe” dei tavoli apparecchiati con le intramontabili tovaglie a quadretti, oltre i pizzoccheri, la polenta, il risotto, le patatine fritte, la peperonata, oltre i porri stufati e lo stufato “c’è di più” per questo la segnalazione ai naviganti è assolutamente inevitabile, non doverosa ma gioiosa.
In questa trattoria a mezz’ora da Monza e ad anni luce dai frettolosi e freddolosi business lunch milanesi, hanno fatto la magia e, quando tutto sembrava buono ma nella norma, invece che un’improbabile pasta alla Norma in versione brianzola hanno estratto il coniglio dal cilindro e mi hanno “costretto” a metter mano alla tastiera.

Ma la vera domanda è: se questo splendido coniglio mi fosse stato servito in accoppiata con una generosa porzione di succulente patate arrosto che parole avrei dovuto trovare…
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